economia per giovanissimi

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economia per giovanissimi

Non è facile spiegare l’economia ai ragazzi, eppure il loro interesse è forte (ed è giusto che sia così, l’economia pervade il nostro presente).

Ancora una volta ciò che viene scritto sui nostri libri di testo è molto scarno e poco comprensibile. Provo a cercare qualcosa nella rete.

  • La lezione della Rai, ha il difetto di essere molto lunga (il video) ma possiede una breve sintesi scritta che può essere utilizzata.
  • Il Foreign Exchange, spesso abbreviato semplicemente come Forex, oppure FX, è il più grande mercato finanziario al mondo. Ogni giorno su questo mercato si scambiano valori che superano 2,5 miliardi di euro.
    La “merce” di scambio, cioè di compravendita, sono le valute dei vari paesi. QUI pubblicano una breve storia del denaro.
  • QUI un’altra storia della moneta, fino all’euro.
  • Carina come infografica animata ma troppo sbilanciata sul passato e sbrigativa sul presente; va bene per la storia antica.

ciao prof. De Mauro

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ciao prof. De Mauro

L’ho incontrato per la prima volta durante il mio primo anno di università, mi dicevano che al primo anno era troppo difficile affrontare Filosofia del Linguaggio, credo sia stato il mio primo o secondo esame. Faceva lezione dalle 8 alle 9. Dovevi arrivare presto perché l’aula era strapiena (posti in piedi). L’ho triennalizzato, faceva fare i compiti a casa e li correggeva. La mia tesi è stata proprio come desideravo, oggi dopo tanto l’ho sfogliata.
è stato il mio prof, quello che scherzava sulle gocce di pioggia sul mio compito, quello che parlava delle scarpe infangate che sono le stesse di quando sei uscito ma non lo sono più, mi ha insegnato che per essere liberi bisogna muoversi nello spazio linguistico.
L’amore per le parole e la rabbia per chi non le comprende, non mi ha mai abbandonato.

L’opera che in Italia ha segnato uno spartiacque, tra un prima e un poi, è la Storia linguistica dell’Italia unita (1963). Per la prima volta un tema di stretta pertinenza linguistica, l’evoluzione dell’italiano (anzi: la costruzione di “un” italiano, nel quadro estremamente frammentato e pluridialettale del tempo), viene affrontato con ampio ricorso alla demografia e alla statistica e dunque a scienze che fino a quel momento erano rimaste estranee all’orizzonte del cultore di studi latamente letterari. Le analisi quantitative dei fatti di lingua rappresentano una cifra caratteristica del suo profilo di studioso: Parole e numeri, come recita il titolo di una bella raccolta di saggi, curata insieme con la sua allieva Isabella Chiari e apparsa nel 2005. Ripubblicando in quello stesso anno due scritti di glottologia apparsi quasi cinquant’anni prima (sui casi greci e il nome del dativo), De Mauro osserva che in quelle pagine compaiono «molte cifre assolute e percentuali, molte tabelle, molti di quei numeri che non piacciono agli studenti delle facoltà umanistiche»; aggiungendo poi, con una punta di ben legittimo orgoglio, che quando quelle pagine erano state pensate «la statistica linguistica o meglio l’interpretazione linguistica dei dati statistici aveva mosso solo i primissimi passi», e solo fuori d’Italia.

leggi: leggi tutto l’articolo di Luca Serianni

Risorse scriptorium

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Risorse scriptorium
  • Questo è un brano tratto da un film, serve per respirare l’aria dello scriptorium:

https://youmedia.fanpage.it/embed/V-WKceSwakqxGLPr?bar=1&autoplay=1&h=440

  • In questo libro invece è possibile vedere tante immagini di stili e caratteri

natale 2016…proviamo a ricominciare

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natale 2016…proviamo a ricominciare

dopo tanto silenzio, provo a dare un nuovo senso a questo blog “didattico” che tengo aperto insieme all’altro più espressamente dedicato alla mia attività di formatore. La trasformazione da blog di lavoro della vecchissima classe 2.0 a qualcosa di diverso mi sta portando via tanto tempo e tante riflessioni.

Forse è meglio iniziare subito a lavorare. Approfitto del lavoro che hanno fatto i ragazzi della 3E per Natale. Si tratta di un albero virtuale e fisico: fisico perchè fatto dai loro corpi e dalle loro cose e virtuale perchè è un video interattivo (alla fine è possibile navigare tra i messaggi)
https://h5p.org/h5p/embed/39298
Cerco di raccontare velocemente il percorso condotto in classe anche con l’insegnante di sostegno:

  • inizio dell’anno: lavoro sulla giornata del migrante con i materiali proposti sul sito di istituto;
  • lettura del libro di Janne Teller – Immagina di essere in guerra
  • lettura di articoli di giornali e riviste su storie di naufragi, viaggi, minori non accompagnati; analisi di testi argomentativi
  • lettura di testi sulla migrazione storica; collaborazione con docente di geografia su paesi di provenienza
  • visione del film “Nuovomondo
  • scrittura di racconti tratti dalle scene del trailer del film
  • scrittura di storie di minori in viaggio
  • ideazione di poesie a partire dalle esperienza di recupero del barcone affondato nel Mediterraneo: parlano gli oggetti
  • percorso su come scrivere una poesia (idea, conoscenza e applicazione figure retoriche, bozzetto in prosa, prima stesura; lettura condivisa in classe; elaborazione condivisa; proposte di variazioni….),realizzazione/raccolat delle poesie;
  • ideazione, bozzetti, realizzazione del video, montaggio ed elaborazione grafica in collaborazione con docente di arte
  • collaborazione con docente di musica per la realizzazione della colonna sonora (cup song realizzate in classe)
  • anche io ho socializzato con la classe le mie “scritture migranti
  • a breve anche i link degli altri lavori

 

La storia nel selfie

Galleria

Meet no neet, il Liceo di Ceccano fra le prime 10 scuole in Italia

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Bravi

Il Liceo Scientifico e Linguistico di Ceccano

gruppo II BFieri della propria impronta digitale, il filmato degli allievi della II B del Liceo di Ceccano è stato inserito fra i dieci selezionati in Italia nel concorso Meet no neet della Fondazione Mondo Digitale. Il filmato racconta la storia di una ragazza che riacquista la motivcazione per lo studio grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie, imparando a presentare a tutti gli aspetti migliori della propria esistenza, una specie di port folio elettronico che evidenzi che cosa sappiamo fare. Ciascuno di noi lascia un’impronta digitale, un  segno indelebile che riporta tutto quello che noi facciamo nel momento in cui entriamo in contatto con il mondo digitale. Ogni volta che ci colleghiamo ad internet, che utilizziamo il nostro smartphone, che cerchiamo qualcosa… tutto rimane scritto: è la nostra impronta. Chiunque voglia sapere qualcosa di noi, oggi, fa il googling, e il motore di ricerca, implacabilmente riporta tutto di noi. E questo…

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Scrivere a scuola

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Scrivere a scuola

io sono così…

Laboratorio di Tecnologie Audiovisive

di Antonietta Casano

Leggo su Pagina99 we (ribadito anche in questo articolo) di qualche settimana fa una verità così ovvia che mi sorprende. L’articolo sulle scuole di scrittura creativa inizia con l’osservazione che, se per altre “professionalità” artistiche è richiesta o addirittura indispensabile una scuola (conservatorio, accademia…), lo stesso non vale in ugual misura per la scrittura. La scrittura è un dono di “natura”. La scuola lo sa bene.

escher_scrittura

Luisa Carrada, nel suo stimolante blog ha scritto recentemente un post a proposito dell’immagine della scrittura di Esher:

dalla bidimensionalità della carta il tratto sottile prende vita, diventa volume, si copre di ombre e viene verso di noi: le mani che disegnano, nella loro semplicità, ti attirano come un mistero e ti avvolgono come una ghirlanda.
A me, sono sembrate l’emblema delle nostre scritture contemporanee: non c’è più solo la carta, non c’è più solo il digitale, né solo…

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